La sparo grossa

Ma se questa fantomatica Televisione made in cupertino che fomenta i rumors dopo la dichiarazione nella biografia di Jobs che diceva “I finally cracked the tv system” non fosse Hardware ma soltanto software. Infondo ogni prodotto della apple ha uno schermo, o comunque ad uno schermo va collegato. Fosse che l’apple Tv si trovi già in casa nostra senza ancora saperlo?

Less is Better

É momento di crisi, di tagli, di governi tecnici, di recessione e chi più ne ha più ne metta.

Proprio sui tagli ai costi della politica credo ci sia un errore di fondo, non credo che lo stipendio dei parlamentari sia esageratamente elevato, penso che sia abbastanza proporzionato alla carica e alle responsabilità che ha tale incarico. Ciò che invece è in eccesso è il numero dei parlamentari. Sono troppi e fanno troppo poco. Perciò se su quel versante bisogna tagliare qualcosa è il loro numero non il loro stipendio, e mettiamoci pure una nuova regolarizzazione del vitalizio che però pare sia in atto.

Quanto ingente dovrebbe essere questo taglio? Abbastanza da passare dai 945 attuali ad meno di 500. Basterebbe dimezzare il numero dei membri della Camera dei deputati, e se proprio si vogliono fare le cose in grande anche quello del Senato che potrebbe essere trasformato in una camera delle regioni con circa 5 rappresentanti per ogni regione grande e tre per le piccole e staremmo decisamente entro i 100, e risparmieremmo anche sulla doppia deliberazione la cui utilità  è piuttosto dubbia.

Oltre ad un vantaggio economico penso che ne guadagneremmo in qualità, come dicono spesso i minimalisti, Less is Better.

È finita, ma…

Questo duemilaundici è stato la fine di tante cose. Molte me le aspettavo, molte altre no. La fine del Governo Berlusconi era una di quelle cose che mi aspettavo, ma ormai da talmente tanto tempo che pensavo fosse inarrivabile. Come sempre più cerchi di prevedere come reagirai a qualcosa più finisce per essere diverso da come te lo aspetti. Non per forza peggio, ma sicuramente diverso. Non avrei mai pensato che in questa giornata non avrei avuto voglia di festeggiare. Sono decisamente contento, ma purtroppo o per fortuna, di scendere in piazza a tirare monetine rievocando un triste episodio di quando avevo tre anni proprio non ho avuto voglia. Un po’ perché non lo trovo elegante, ricordo con molto rammarico i festeggiamenti per la fine del governo Prodi da parte della destra, ma soprattutto perché anche se il governo non c’è più il parlamento è sempre lo stesso e non è nulla di buono. Il momento è difficile, non vorrei essere nei panni di Mario Monti il quale una volta ottenuto incarico e fiducia si troverà nelle mani un’ enorme responsabilità.

Non sto parlando soltanto di venir fuori dalla crisi economica, o risollevare il paese, la responsabilità sta nel far vedere che il problema era veramente risolvibile con la “semplice” uscita di scena di Silvio Berlusconi, per dimostrare che la linea di opposizione c.d. “berlusconidimettiti” aveva un senso. Chi verrà avrà pertanto la responsabilità di avvalorare che ciò che la sinistra e non solo ha chiesto da tempo, che  tutti quelli che sono stati sempre dissidenti davanti al più grande scempio (perché oggettivamente di questo si è trattato – e anche una persona che si ritiene conservatrice dovrebbe ammetterlo se sa veramente cosa è la destra) della storia politica degli ultimi anni, avevano ragione. Non voglio mettere le mani avanti ma credo che un eventuale governo tecnico non basterà per evidenziarle, son sicuro che la gente aprirà la bocca a vanvera dicendo che alla fine con Berlusconi non si stava così male, almeno lui era simpatico e chi più ne ha più ne metta, per di più aiutati dal più grande partito di opposizione e dal suo segretario, che mi sono ormai da tempo pentito di aver votato alle primarie, che di certo non semplifica la situazione, cercheremo di andare avanti perché è questo che bisogna fare. Dopo anni finalmente si apre una possibilità di muoversi ed uscire da questo baratro in cui ci siamo impelagati, e per quelli della mia età è la prima volta che ciò accade, non sprechiamo questo momento per favore non mandiamo tutto a puttane, ed è a questo punto che l’eventuale governo Monti diventa importante. Fondamentale, perché avrebbe la possibilità di spianare la strada ad un nuovo parlamento legittimato dalla volontà popolare, non sarà cosa facile, saranno necessarie delle riforme ingenti, anche al livello costituzionale, c’è bisogno di una legge elettorale, di una seria politica contro l’evasione, un federalismo fatto con la testa e non con i piedi della lega, una regolamentazione del conflitto di interessi, uno sfoltimento della spesa pubblica, ma non rinunciando a ricerca o lavori pubblici i quali fanno bene al Pil e fanno crescere il paese. Bisogna invece rinunciare al ponte sullo stretto di Messina una volta per tutte, rinunciare a 955 parlamentari su due camere che fanno lo stesso lavoro (è questa è colpa della costituente) ridare la sovranità al parlamento e a suoi membri, possibilmente scelti in modo diretto dal popolo e non dai partiti. Dopodiché anche noi tutti dovremo stringere i denti ma solo dopo che avremo visto il buon esempio da parte di chi governa.

Sfortunatamente, il parlamento attualmente in carica è lo stesso degli ultimi 3 anni e mezzo, è un parlamento che ha fallito tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione, per questo a loro chiedo una sola cosa, se si deciderà di fare un vero governo tecnico, composto di tecnici e se questo governo mostrerà di agire negli interessi del paese, facessero un passo indietro mettessero da parte un po’ di orgoglio e lo lasciassero lavorare in pace. Trovo giusto che questo governo non debba essere troppo lungo, al contrario però credo che bisognerà dargli il tempo necessario a realizzare qualcosa prima di ridare la voce agli elettori, è per questo che anche se eticamente sarebbe più corretto tornare alle urne, trovo però che questo sia il momento sbagliato. Questa è un’occasione per riscattarsi tanto a destra quanto a sinistra di quanto fatto finora in questa penosa legislatura, se ci si accordasse lasciando sprofondare i vari Scillipoti di turno, credo che si potrebbe essere costruttivi.

Concludendo questa miscellanea di pensieri su questo momento della politica del paese posso dire solo: “E’ una grande opportunità non sprechiamola!”

Andiamo avanti e miglioriamo, perfavore!

Il modo in cui il PD si sta ponendo nei confronti di Renzi è la perfetta spiegazione del perché nonostante il centro-destra gli stia spianando la strada da diverso tempo, non riesce a racimolare quel consenso popolare necessario per imporsi come partito di maggioranza.

Mi spiego meglio: il PD non ha digerito per nulla bene le critiche postegli dal Sindaco di Firenze, cosa comprensibile, assai sbagliato però è il modo in cui reagisce a tali critiche. Se dal partito perdessero meno tempo a dire che Renzi è di destra, è come Berlusconi, vuole prendersi la poltrona, è Grillo senza parolacce, vuole abolire i sindacati e chi più ne ha più ne metta, ma al contrario cercassero di confutare tutte le critiche che son state avanzate da Renzi, potrebbe allora permettersi di fare qualche critica a sua volta, anche a Renzi che ogni tanto a mio parere qualcosa di troppo la dice. Ma invece no, perdono tempo a dire solo quello che non va senza proporre cose chiare. Io pure sono una persona che difficilmente accetta le critiche ma devo ammettere che una cosa che ho imparato nella vita è che quando ti viene mostrato un tuo problema o difetto, anche  se la prima cosa che ti viene in mente di fare è negare, la cosa migliore da fare è cercare di vedere il proprio comportamento in modo oggettivo e cercare di confutare colui che ci ha criticato accettando la critica migliorando e di conseguenza rendondogli impossibili ulteriori critiche. E’ facile criticare ma al contrario è difficile migliorare, ed io ultimante vedo un partito capace solo fare critiche e non di fare progresso. Al contrario alla Leopolda si è dimostrato che oltre a dire ciò che non va, c’è gente in grado di mostrare anche una soluzione ad alcune situazioni, che forse non saranno le migliori del mondo, ma intanto sono soluzioni, delle quali non ne vedo neanche l’ombra da altre parti.

Con ciò voglio dire che se il PD smettesse da fare solo critiche alla maggioranza (che son comunque fondate) ma dimostrasse anche al resto del paese che non è suo elettore di come affronterebbe determinati problemi, magari avrebbe qualche elettore in più e non qualcuno in meno.

Però una buona notizia c’è, ed quella che all’interno dello stesso PD senza fare un gioco da Outsider come può essere quello di Renzi, c’è Gente come Pippo Civati che le cose le ha capite da ben più tempo di me, e sta organizzando qualcosa che se andasse in porto potrebbe davvero essere una svolta epocale nella storia del partito democratico, per uscire da questa fase di stallo post-veltroniana che ormai sta diventando veramente insopportabile.

#iSad

No , non è che non me ne fossi accorto, anzi. E’ solo che c’è poco da dire, almeno per il momento. Con il tempo vedremo qualcosa salterà fuori.

Per ora soltanto questo video che, mi pare più appropriato del discorso di Stanford.